Il second display, lo schermo del POS PC rivolto al cliente, è stato a lungo un accessorio di servizio: mostra articoli e totale, poi resta spento. Oggi sta diventando un canale di comunicazione in cassa, nel punto in cui il cliente è fermo e già pronto ad acquistare. È la nuova frontiera del retail media in negozio.
Per le catene retail e la GDO significa trasformare uno schermo già installato in uno spazio che aiuta ad alzare lo scontrino medio. Per rivenditori, system integrator e software house di cassa apre servizi che proseguono ben oltre la fornitura dell'hardware. Vediamo perché, con quali leve e con quali scelte di progetto.
Il display cliente nasce per garantire trasparenza durante la vendita: articoli, prezzi e importo da pagare. Finita la battitura, resta fermo sul logo dell'insegna o si spegne. È uno schermo acceso per tutta la giornata, all'altezza degli occhi del cliente, che viene sfruttato solo per pochi secondi a ogni scontrino.
Proprio per questo, nei capitolati il second display è spesso la prima voce a sparire quando il budget si stringe. Ma il tempo in cui resta inutilizzato è anche il suo potenziale.
Il retail media è la comunicazione che i brand acquistano direttamente dai retailer, sui loro canali digitali e sempre più all'interno dei negozi. In Italia nel 2026 vale circa 920 milioni di euro, secondo il Tavolo Retail Media degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.
La componente in store è quella che cresce più in fretta: +28% in un anno, anche se pesa ancora meno del 10% del totale. Un mercato giovane, con ampi margini di sviluppo.
Negli Stati Uniti le grandi insegne si sono già mosse:
La cassa, insomma, è diventata uno degli spazi più interessanti del negozio per chi comunica.
Al momento del pagamento il cliente non torna tra le corsie. Le leve del second display funzionano proprio perché non gli chiedono di lasciare la cassa:
Non serve essere una grande catena. Anche un negozio indipendente può usare lo schermo per le proprie promozioni o per iniziative di co-marketing con i fornitori. Così il second display smette di essere un costo accessorio e diventa uno spazio in grado di ripagarsi.
Per comunicare in cassa non servono telecamere né sistemi di riconoscimento: bastano contenuti pensati per il momento del pagamento e, dove serve, i dati già presenti nel programma fedeltà.
Quando lo schermo cliente diventa un canale, il valore non sta più solo nell'hardware ma nei servizi che lo tengono attivo:
È uno spazio di progetto che va oltre la singola fornitura e prosegue per tutta la vita dell'installazione.
Diversi POS PC FEC Italia possono essere configurati con display cliente integrato, in alcuni casi abbinato al pagamento contactless SoftPOS. Il second display è un'opzione di configurazione, non presente su tutti i modelli.
Che si tratti di un roll-out su più punti vendita o di un'installazione in un singolo negozio, il team FEC Italia supporta catene, rivenditori e system integrator nella scelta della configurazione di POS PC e second display più adatta.
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È lo schermo rivolto al cliente che mostra articoli, prezzi e totale durante la vendita. Può essere integrato nel POS PC o collegato come monitor separato, e può visualizzare anche immagini, video e promozioni.
È la comunicazione che i brand acquistano dai retailer all'interno dei punti vendita, ad esempio su schermi in corsia o in cassa. In Italia è la componente del retail media che cresce più rapidamente: +28% nel 2026.
Un 10" basta per articoli e totale. Per immagini e video è preferibile un 15" in formato 16:9.
Sì: può mostrare le promozioni del negozio o campagne in co-marketing con i fornitori, senza richiedere una rete di retail media.